Contattaci

+39.055.292786
+39.334.6863385
+39.334.6863386
reservation@gecohotels.com

Centro prenotazioni

Seguici su

terrazza di uno degli appartamenti di La Malandrina a Taormina

I Tour Operators e l’incognita prezzi per l’estate 2021

Il settore alberghiero si sta ancora interrogando sulle modalità di impostazione della strategia tariffaria per l’imminente stagione estiva.

Si tratta infatti di una dinamica direttamente connessa a condizioni che in questo momento sono ancora molto incerte e di difficile previsione.

Albergatori e Tour Operator si concentrano quindi sulle dinamiche dei prezzi, con la speranza di massimizzare i risultati della stagione estiva alle porte.

Troppe Variabili

Come abbiamo visto il mercato richiede dinamicità e flessibilità, con la possibilità di rinunciare alla vacanza anche sotto data.

Dall’altra parte gli albergatori e gli operatori del settore necessitano di mantenere “quote abbordabili” per i viaggiatori vista la delicata situazione economica, ma in linea con le esigenze di aumento dei costi connessi sia al rispetto di protocolli sanitari particolarmente rigidi, sia alla necessità di mantenere una capienza delle strutture ridotta

La flessibilità vince sulla tariffa bassa

Secondo i maggiori tour operator del settore, il prezzo non rappresenta più una variabile decisiva nelle scelte del cliente.

Il direttore generale tour operating del Gruppo Alpitour, Pier Ezhaya, commenta:

“Mi sbaglierò, ma non credo che il prezzo sarà una leva molto importante. È vero che il Paese, al di là del turismo, sta attraversando una crisi economica senza precedenti e che quindi c’è meno disponibilità alla spesa, ma oggi quello che registriamo è più una domanda di flessibilità, vista l’incertezza che avvolge tutto. Noi da molti anni lavoriamo col prezzo dinamico, qualche cosa che non è pensabile non attuare in un mercato in cui la domanda è straordinariamente variabile. È chiaro però che il prezzo dinamico si basa molto sui volumi e sui flussi. In assenza di volumi importanti è più difficile farlo lavorare. Torno però a ripetere che sarà più la flessibilità l’elemento di scelta e non il prezzo”.

Anche per Luca Di Persio, global cmo & revenue di Aeroviaggi, il prezzo non sarà un elemento decisivo nella scelta del cliente: 

“Il prezzo è proporzionale alla qualità offerta e sarà quello che il cliente ci riconoscerà. Come Aeroviaggi stiamo puntando a un riposizionamento verso l’alto della nostra proposta, sicuri del fatto che un prodotto premium all’insegna di un ”lusso sostenibile” troverà positiva accoglienza negli scaffali delle agenzie”.

Ferma sostenitrice di tariffe dinamiche, che si adattano in tempo reale alla domanda è anche Laura Piras, direttore qualità, marketing & vendite di Acentro Turismo, che sottolinea l’importanza di proporre “un prezzo a conferma immediata che sia il migliore possibile, tenendo però conto di tutti i plus compresi nella quota”.

La qualità che paga

Anche il management dei maggiori gruppi alberghieri italiani concorda su una strategia più mirata alla qualità che alla tariffa bassa.

L’opinione più comune è quindi che la scelta del cliente sarà sempre meno condizionata dalla tariffa a favore di una forte incidenza della qualità.

Per questo pare che la politica del prezzo basso quest’anno non sarà destinata a funzionare.

// Aggiungete qui il codice di Google Analytics